IL LUOGO

Soggiornare in Ortigia è un’esperienza piacevole e indimenticabile: qui, si fronteggiano da secoli templi greci e chiese cristiane, palazzi svevi, aragonesi e barocchi, cortili infiorati e vicoli arabi, strade solitarie e piazze animate da colorate bancarelle ricolme di frutta, verdura e pesce fresco.
Comunque capiti di percorrerla, ogni cosa a Ortigia riporta al mare. E al rapporto col mare, il palazzo Giaracà deve molto del suo fascino. La sua posizione isolata, geometricamente determinata dalla scacchiera umbertina di matrice ottocentesca, a pochi passi dai frammenti delle fortificazioni delle Mura Spagnole, lo rende, in maniera imponente, il principale protagonista del waterfront, stabilendo un rapporto intimo e privilegiato con il mare. Basta affacciarsi da uno dei suoi ornati balconi, per rendersi conto di tutte le importanti presenze storiche-archeologiche che circondano il palazzo Giaracà, come il Bastione San Giovannello, il carcere Borbonico, le già citate fortificazioni settecentesche, il palazzo delle Poste, il quartiere storico della Graziella con il suo popolare mercato del pesce, nonché il moderno parcheggio Talete.
Proprio il lungomare di Levante, quale punto cardine e potenzialmente inespresso dell’isola, è stato di recente al centro di un concorso internazionale di progettazione (vinto dall’arch. Tomaso Monestiroli), mirato a un efficace ridisegno urbano teso a migliorare ed esaltare la qualità del tessuto urbano.