IL PALAZZO

Il palazzo, costruito nei primi anni venti del novecento, su commissione del senatore Giaracà, rispecchia lo stile umbertino sviluppandosi su due livelli di ordini diversi, presentandosi come un volume parallelepipedo ben definito e isolato sui quattro lati, con tutti i prospetti simili per caratteri tipologici, metrici, decorativi e cromatici. Il primo ordine, costituito da una parte basamentale bugnata in calcarenite chiara, è ritmato da portali e finestre con archi, sovrastati da cornici. Un marcapiano modanato separa nettamente il primo ordine dal secondo, che si presenta come una superficie intonacata di colore rosa, i cui limiti superiormente e inferiormente sono definiti da due larghe fasce lapidee appena aggettanti, mentre gli angoli sono definiti da paraste classiche di ordine corinzio.
Unica eccezione alla regolarità del secondo ordine, sul prospetto nord, è la presenza di una loggia angolare chiusa e delimitata da tre paraste, una angolare e due estreme, intervallate da colonne classiche intermedie.
All’interno, un androne caratterizzato da superfici ritmate da paraste, cornici, e capitelli di ordine corinzio e da una volta a padiglione, immette allo scalone a tre rampe che conduce al livello superiore; mentre una corte di notevoli dimensioni permette una completa illuminazione degli ambienti di servizio e dei prospetti interni degli appartamenti.